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Bonus benzina, in arrivo 200 euro per i lavoratori privati

Bonus benzina, in arrivo 200 euro per i lavoratori privati

Con la circolare del 15 luglio 2022, firmata dal direttore, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito le istruzioni per accedere al bonus benzina da 200 euro introdotto contro il caro-carburante, destinato ai dipendenti del settore privato. Ecco come ottenerlo.

Cos’è il bonus benzina?

Il bonus benzina è un contributo corrisposto dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti per i rifornimenti di carburante per l’autotrazione (come benzina, gasolio, Gpl e metano). Esso non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente; è un’ulteriore agevolazione rispetto a quella generale già prevista dall’articolo 51 del del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), quindi va conteggiata separatamente rispetto agli altri benefici.

Di conseguenza, i beni e i servizi erogati nel periodo d’imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun dipendente possono raggiungere un valore di 200 euro per uno o più buoni benzina e un valore di 258,23 euro per l’insieme degli altri beni e servizi, inclusi eventuali altri buoni benzina.

Le indicazioni dell’Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate ha reso note le direttive da seguire per ottenere il bonus benzina da 200 euro, il contributo pensato per contrastare il caro carburante, corrisposto dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti. L’ente ha chiarito quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione e le regole da seguire nel caso in cui siano riconosciuti come premio di risultato.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica che i bonus non sono tassati in capo ai dipendenti e sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa. Inoltre, viene specificato che i buoni benzina possono essere erogati anche per finalità retributive, al posto del premio di risultato. In tal caso devono essere erogati nell’anno in corso e in “esecuzione dei contratti aziendali o territoriali”, nel rispetto della normativa prevista per i premi di risultato dall’articolo 1, commi da 182 a 190, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Chi sono i beneficiari del bonus e come ottenerlo?

Come detto, il bonus benzina riguarda solo il settore privato. Possono, infatti, accedervi i datori di lavoro privati – compresi coloro che non svolgono attività commerciale e i lavoratori autonomi, purché dispongano di propri dipendenti – ma non le amministrazioni pubbliche. I beneficiari del contributo sono solo i lavoratori dipendenti. L’obiettivo del provvedimento è infatti rimborsare i dipendenti di datori di lavoro privati dei maggiori costi sostenuti a seguito dell’aumento del prezzo dei carburanti. Dal momento che la concessione del bonus non è legata a limiti reddituali, tutti i lavoratori dipendenti possono usufruirne a prescindere dallo stipendio. Per ottenere i bonus non occorre fare domanda; sarà il datore di lavoro a decidere se erogarli e di che importo, che può essere anche inferiore ai 200 euro.

Stando a quanto si legge nella circolare dell’Agenzia delle entrate, i buoni possono essere corrisposti da subito, senza alcun bisogno di preventivi accordi contrattuali, e sono validi per benzina, gasolio, Gpl e metano, ma anche per la ricarica di veicoli elettrici. Pertanto, hanno diritto all’agevolazione, tramite l’erogazione di buoni (o titoli analoghi) per la ricarica, anche coloro che guidano una vettura elettrica.

I buoni devono essere corrisposti ai lavoratori entro e non oltre il 31 dicembre 2022 e dovranno essere consumati entro la data di scadenza scritta sugli stessi.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/benzina-diesel-gas-996617/]

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