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Crisi di chip semiconduttori, Daimler e Volkswagen fermano le produzioni

Crisi di chip semiconduttori, Daimler e Volkswagen fermano le produzioni

Essenziali per i sistemi di assistenza elettronica delle nuove auto, la crisi dei chip semiconduttori sta costringendo alcune tra le aziende automobilistiche più famose a fermare o ritardare le proprie produzioni.

Daimler e Volkswagen riducono gli orari di lavoro

La cosiddetta crisi dei chip sta mettendo in ginocchio le attività produttive tedesche, specialmente sul fronte automobilistico, e lo sanno bene Daimler e Volkswagen, costrette entrambe a ridurre gli orari di lavoro. L’azienda di Stoccarda, questa settimana, sta ridimensionando i turni professionali dei loro dipendenti, sia nella sede di Rastatt (perlopiù incentrata sulle produzioni dei modelli compatti come Classe GLA, B e A) che nella sede di Brema (atta a produrre le Mercedes Classe C, GLC ed EQC). Lo storico stabilimento Volkswagen a Wolfsburg, come se non bastasse, sospenderà parzialmente diverse attività produttive tra il 21 ed il 25 di giugno.

Nissan mette in stand-by Murano, Maxima e Leaf

Anche Oltreoceano la crisi dei chip semiconduttori si fa sentire e la Nissan è costretta a prendere provvedimenti in tal senso. La multinazionale giapponese con sede a Nishi-ku, difatti, stopperà momentaneamente la produzione del suo fiore all’occhiello da circa €31.000, ovvero l’elettrica Leaf, fresca di un’edizione limitata in onore dei 10 anni di età. L’azienda orientale, inoltre, sarà gioco forza chiamata a mettere in stand-by anche la berlina Maxima e la crossover Murano. Le tre vetture Nissan vedranno lo stop momentaneo nella sede di Smyrna (Tennesse) per sei settimane complessive, che partiranno da metà giugno sino alla fine di luglio. Anche l’Altima, una vettura a quattro ruote mid-size prodotta dalla Nissan dal 1992, risentirà di un fermo di 14 giorni nell’azienda con sede a Canton, in Mississipi.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/vw-volkswagen-auto-veicolo-1665127/

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