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Carburanti, prorogato ancora il taglio delle accise

Carburanti, prorogato ancora il taglio delle accise

Il governo ha prorogato ulteriormente il taglio delle accise per ridurre il prezzo finale dei carburanti. La misura rientra nel pacchetto più corposo di interventi in arrivo contro l’aumento dei prezzi dell’energia e l’inflazione (il Decreto Aiuti ter, atteso in Consiglio dei Ministri entro venerdì 16 settembre). Ecco fino a quando sarà valido lo sconto sui prezzi al distributore di benzina, diesel e gpl.

Carburanti, nuova proroga del taglio delle accise

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato un nuovo decreto interministeriale con il quale viene allungata ulteriormente la durata delle disposizioni attualmente in vigore per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Con la firma del nuovo decreto, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione viene ora esteso fino al prossimo 17 ottobre. Si tratta della terza proroga dello sconto introdotto per la prima volta a marzo con il cosiddetto decreto Energia varato dal governo Draghi e rifinanziato l’ultima volta fino al 5 ottobre.

Il taglio delle accise consiste in uno sconto di 25 centesimi al litro su benzina e diesel, a cui va aggiunta l’Iva, raggiungendo quindi i 30,5 centesimi totali.

Gli effetti del taglio delle accise in Italia

Tra i Paesi europei, l’Italia è il Paese con le accise più alte sul diesel, pari a 0,62 euro per ogni litro. Seguono il Belgio (0,60 euro al litro) e la Francia (0,59 euro). Per quanto riguarda la benzina, il nostro Paese è il secondo, con 0,73 euro al litro, dopo i Paesi Bassi (0,79 euro al litro).

L’introduzione del taglio delle accise ha comportato uno sconto sul prezzo della benzina e sul diesel di ben 25 centesimi di euro al litro, cifra che sale a 30,5 centesimi se si aggiunge anche l’Iva al 22%. In questo modo si è riusciti a tenere il prezzo di benzina e diesel sempre sotto i 2 euro al litro.

Per quanto riguarda il GPL, invece, il taglio delle accise ha significato pagare 8 centesimi di euro in meno ogni kg.

Il trend positivo dell’ultimo periodo prosegue. I prezzi di benzina e diesel, infatti, continuano a scendere. Dall’ultima rilevazione settimanale del Ministero dello sviluppo economico (12 settembre, con i prezzi medi della settimana dal 5 all’11) emerge un nuovo calo del costo al distributore. Il prezzo della benzina scende di 2 centesimi al litro, attestandosi a 1,722 euro. Scende di un centesimo in meno il costo medio del diesel, che si attesta a 1,827 euro al litro. Il gpl, invece, sale a 0,802 euro al litro.

Nonostante ciò, Assoutenti ritiene che la proroga del taglio delle accise non sia sufficiente. Il presidente dell’associazione di consumatori Furio Truzzi chiede soluzioni strutturali e sul lungo periodo: “Il taglio delle accise è una misura oramai superata e non più adatta ad affrontare l’emergenza prezzi in Italia, soprattutto alla luce della nuova risalita di benzina e gasolio alla pompa. La questione carburanti va affrontata in modo serio, attraverso interventi strutturali sulla definizione dei prezzi e una lotta serrata alle speculazioni, in modo da consentire riduzioni dei listini sul lungo periodo”, ha affermato Truzzi. “Ci auguriamo che il prossimo governo sappia trattare il tema carburanti in modo più incisivo, e ricordiamo che la crescita dei listini di benzina e gasolio ha effetti diretti sull’inflazione e sull’economia, determinando il rialzo dei prezzi di tutti i prodotti trasportati”, ha concluso.

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/fare-rifornimento-2157211/]

 

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